Domenica, 19 Novembre 2017 07:52:38

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Negli anni settanta...

Negli anni settanta i bicilindrici italiani sono alla ribalta del mondo motociclistico. Il “Gruppo Laverdisti Possagno” con Arcangelo Cusin e Eros Socal, capostipiti delle prime avventure a livello internazionale come il “raduno del Nurburgring” e i Rallye FIM, gettano le fondamenta di un movimento che non si sarebbe mai più fermato.
Il locale del momento è la “Pasticceria Aurora” a Possagno dove, tra le chiacchiere da “Cafè Racer”, si possono ammirare le più belle moto del momento e da dove alcuni giovani partono timidamente per le strade d’Europa con il desiderio di ampliare gli orizzonti, conoscere nuova gente e ricambiare le visite dei motopesantisti stranieri.

È in questo periodo ruggente che all’interno del Motoclub Ardosa, dedito soprattutto al fuoristrada, cresce l’esigenza di allargare le fila al mototurismo. Cinque “pionieri”, Maurizio, Marco, Francesco, Renato ed Elio iniziano a perdere le nottate per organizzare un appoggio ai motociclisti che passano in zona e sotto le insegne del nuovo gruppo “Mototurismo del Grappa”, adottano come simbolo una moto da turismo carica di bagagli, con pilota, sovrastati dal sacello del Monte Grappa. Nel gruppo aumentano i mototuristi attivi e l’organizzazione inizia a crescere consistentemente.

Nel 1985 Maurizio ed Eros partecipano ad un raduno Ducati tra le montagne del trentino; solo tedeschi e loro due unici italiani! La filosofia di questi incontri li cattura immediatamente; grandi curve di giorno e dalle sette di sera con i piedi sotto il tavolo a parlare di valvole, pistoni, cambio, frizioni, ecc.
Con il presidente del Ducati Club München, Wolfgang Göbel, viene fatto un gemellaggio fra i due Club e ad ottobre ‘85 viene organizzato il primo raduno in Valle San Liberale dove confluiscono un gran numero di teutonici a cavallo dei bicilindrici italiani.
La realtà motociclistica internazionale collegata alle moto Italiane di grossa cubatura è interessante e si sente la necessità di un nome portabandiera. Dino Merlo, sfogliando una copia di “Motociclismo”, nota la didascalia che parla del mitico Pompone e del suo inconfondibile sound vicino al motore di una Ducati 900 SS a coppie coniche … eccoci!
La denominazione motoclub non è ricercata e quindi si decide all’unanimità che POMPONE sarà il nuovo cavallo di battaglia per le imprese a venire di questo manipolo di appassionati.

Con la Ducati si scopre un mondo vivo e interessante. I primi contatti con la fabbrica sono stupendi, visite in azienda e motoincontri in Valle. A sostegno del crescente interesse per il marchio di Borgo Panigale il Pompone diventa “Ducati Pompone Italia”, andando a coprire quasi tutte le attività a livello nazionale e allargando gli orizzonti a tutti gli altri Club Ducati esistenti.

L’amicizia che lega il Pompone a Claudio e Gianfranco Castiglioni, titolari del Cagiva Group, permette al Club di avere a tutte le feste ed eventi almeno uno dei due fratelli Castiglioni oltre ai piloti della loro scuderia Ducati/Cagiva quali: Lucchinelli, Falappa, Roche, Lawson, Kocinski, Fogarty e tanti altri, una tradizione molto apprezzata e che si rinnova ogni anno.
Oltre alle Ducati in Valle San Liberale arrivano anche le Laverda, d’altra parte Breganze dista solo 40 km. Iniziano gli incontri dedicati alle bi/tricilindriche vicentine con partecipazione quasi esclusiva di stranieri che arrivano in zona con voglia di conoscere altri appassionati laverdisti, alla ricerca di ricambi o di cose rigorosamente made in Breganze e si godono una vacanza a tema moto. Per loro viene creata la sezione di aggregazione Laverda Club Pompone.
L’entusiasmo dei sostenitori per le interessanti attività porta il numero degli associati oltre quota 1700 e i giornali del settore dedicano interi articoli a questo grande movimento, il Pompone.

Nel 1995 si festeggiano i dieci anni del Pompone con il primo “Raduno Mondiale Ducatisti”, grande partecipazione e crescita dello spirito pomponiano. Cinque anni dopo si ripete l’evento mondiale e il Ducati Pompone Italia per festeggiare i suoi quindici anni di vita nel 2000 organizza la “Bike Week”, una settimana dedicata al mototurismo e alla moto Italiana con momenti culturali squisitamente locali culminata il sabato con rombante e pacifica invasione da parte di 400 Pomponi del centro storico di Asolo e successiva seratona straripante in Valle.
Le aziende sono commerciali ma i cuori sono umani e in collaborazione con la MV Agusta dei sempre attivi Castiglioni l’organizzazione Pompone sfida la sorte e riesce a mettere come primo premio della lotteria di beneficenza una MV 750 F4. Una serata storica per l’entusiasmo delle centinaia di motociclisti.

Nel frattempo la vicina Aprilia comincia a produrre moto di grossa cilindrata e il direttivo Pompone non poteva mancare nel creare la sezione Aprilia Club Pompone eleggendo il “Motowinter” quale raduno di riferimento. Patron Ivano Beggio e il suo staff trovano nel popolo del Pompone un punto di riferimento per confronti, chiacchiere e piacevoli serate a tema Aprilia.

Nel 1999 è stato costituito il Motoclub Pompone affiliato alla Federazione Motociclistica Italiana.

Oggi questa grande realtà votata al motociclismo a 360° si sviluppa sotto le insegne del POMPONE TEAM ITALIA e contraddistingue qualsiasi attività che, attraverso lo slogan “SULLA TUA STRADA” ha permesso al Pompone di essere riconosciuto come “IL PIU’ FAMOSO CLUB DI MOTO ITALIANE”.
La dedizione ai marchi nazionali è risaputa, e non si tratta solo di guidare una moto, ma di una filosofia…

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